4 maggio 2026 | Dott.ssa Serena Falletta Soprintendente Archivistico della Sicilia

04 Giugno 2026

Dal 4 maggio l’incarico di Soprintendente Archivistico della Sicilia è stato assunto dalla dott.ssa Serena Falletta. 

La dott.ssa Serena Falletta è dottore di ricerca in Storia dell’Europa mediterranea e ha conseguito un master in Conservazione e gestione delle risorse documentarie avanzate. Ha svolto attività di ricerca post-dottorale in Storia del diritto medievale e moderno e in Storia della storiografia e della medievistica, ricoperto incarichi di docenza universitaria e  maturato un profilo scientifico orientato alla cultura documentaria, agli archivi e alle nuove tecnologie applicate al patrimonio culturale. 

Dal 2017, a seguito di concorso pubblico, è entrata nei ruoli dei funzionari del Ministero della Cultura, prima come Funzionario Bibliotecario presso la Soprintendenza Archivistica e Bibliografica del Lazio e, dal 2018, come Funzionario Archivista presso la Soprintendenza Archivistica della Sicilia – Archivio di Stato di Palermo, dove ha rivestito numerosi incarichi nell’ambito della tutela, della valorizzazione, della formazione, dei sistemi informativi archivistici, della digitalizzazione e della progettazione culturale, coordinando attività e progetti legati alla ricerca, agli strumenti di descrizione e all’innovazione digitale. 

«Assumo questo incarico con emozione profonda, gratitudine e senso di responsabilità. Per me questi Istituti non sono soltanto luoghi di lavoro: sono parte della mia storia, della mia formazione, del mio modo di guardare alla Sicilia e al suo straordinario patrimonio di memoria. 

Credo negli archivi come luoghi vivi: non depositi silenziosi, ma officine di conoscenza, spazi aperti, laboratori in cui il passato incontra il futuro. Ogni documento porta con sé una voce, una domanda, una possibilità: il nostro compito è proteggerlo, studiarlo, renderlo accessibile, farlo tornare a parlare alla comunità. 

Vorrei che la rete degli istituti archivistici siciliani fosse sempre più riconosciuta come un sistema vivo di tutela, conoscenza e innovazione: luoghi capaci di custodire con cura, lavorare insieme e immaginare con coraggio.  

A chi mi ha preceduto alla guida della Soprintendenza rivolgo un ringraziamento sincero per il lavoro svolto e per il cammino tracciato. A tutte le colleghe e a tutti i colleghi va fin d’ora il mio pensiero più grato: sarà un percorso da costruire insieme, con amore per le istituzioni e con la consapevolezza che servire il patrimonio culturale significa servire la collettività. 

Perché gli archivi non conservano solo ciò che siamo stati, ma anche ciò che possiamo ancora diventare». 

Ultima modifica: 04 Giugno 2026