16 febbraio 2026 | Palermo, l’Archivio di Stato alla Gancia si racconta: dalla storia al progetto
Con ARCHIVI da sfogliare, il MiC presenta il nuovo volume sulla sede e annuncia l’avvio degli interventi per rendere la Gancia più accessibile e aperta alla città.
Palermo, 17 febbraio 2026. Si è svolta lunedì 16 febbraio, presso la sede Catena dell’Archivio di Stato di Palermo, la presentazione del volume Di pietre e di carte. L’Archivio di Stato di Palermo nel convento della Gancia di Maurizio Vesco, funzionario archivista. L’incontro ha inaugurato a Palermo il ciclo nazionale “ARCHIVI da sfogliare”, promosso dalla Direzione Generale Archivi del Ministero della Cultura, che prevede appuntamenti mensili in diversi Archivi di Stato italiani (link). Nel corso della giornata, oltre alla ricostruzione della storia della fabbrica così come restituita nel volume, sono state fornite importanti anticipazioni sui progetti in corso e di prossima attivazione, finalizzati al restauro, alla riqualificazione architettonica e al miglioramento dell’accessibilità della sede archivistica.
Nel suo intervento introduttivo, Gabriele Capone, Soprintendente archivistico della Sicilia, ha evidenziato come il volume ricostruisca in modo puntuale la trasformazione dell’antico convento di Santa Maria degli Angeli in sede d’Archivio, ma si collochi al tempo stesso in un momento di rinnovata progettualità, segnato dall’avvio di una nuova stagione di interventi sull’edificio. In questo quadro sono stati richiamati alcuni interventi già realizzati o di imminente avvio, oggetto della visita guidata alla sede Gancia che è avvenuta nella seconda parte della mattinata.
“La sede Gancia rappresenta un’unità inscindibile fra contenitore e contenuto. Nella consapevolezza di questa stratificazione, siamo chiamati a intervenire, oggi, nell’ottica dell’accessibilità, del miglioramento delle condizioni conservative del patrimonio archivistico e della valorizzazione della fabbrica storica. È un lavoro possibile grazie al costante coordinamento tra le diverse professionalità operanti in Archivio, un caso unico in Italia”.
Molteplici le chiavi di lettura del volume, disponibile in open access sul sito della Direzione generale Archivi. Giuseppina Rigatuso, dirigente del Servizio III della Direzione generale Archivi, ne ha individuato tre principali: la storia architettonica della sede, il rapporto tra questa e la storia d’Italia, le vicende delle persone che vi hanno lavorato. Ferdinando Maurici, Direttore del CRPR, ha sottolineato il valore del contributo offerto alla conoscenza del complesso della Gancia, fra i maggiori edifici conventuali siciliani e luogo di rilievo per la storia urbanistica di Palermo e della Kalsa, oggi protagonista di un percorso di riqualificazione. Nel suo intervento conclusivo, Maurizio Vesco ha chiarito come il volume sia nato come strumento di lavoro per accompagnare i nuovi interventi di restauro, ma con l’intento di costituire anche una nuova consapevolezza storica del prestigio dell’Archivio di Stato.
La visita guidata e i progetti in corso
Al termine della presentazione, si è svolta una visita guidata alla sede Gancia, condotta dell’autore e dai funzionari architetti dell’Ufficio tecnico, Carmen Genovese e Federico Giammusso.
L’evento è stata la prima occasione pubblica per presentare il complesso intervento realizzato nel deposito del fondo notarile, collocato nell’ex refettorio del convento, dove negli ultimi due anni, rimesse in luce le storiche superfici murarie, è stata sostituita la scaffalatura metallica esistente con moderne scaffalature compatte ignifughe, in grado di garantire maggiore sicurezza nella conservazione dei volumi. L’intervento è costato complessivamente 2.900.000 euro.
È stato inoltre annunciato l’avvio, nelle prossime settimane, del primo dei cantieri per il miglioramento dell’accessibilità della sede, inseriti nell’ambito dei progetti già finanziati con fondi CIS (5.000.000 euro) e PNRR (3.000.000 euro). A questi si aggiunge un ulteriore finanziamento del Ministero della Cultura destinato all’efficientamento energetico dell’edificio, pari a 2.000.000 euro, che consentirà interventi mirati sulle coperture.
Tra le opere previste per l’accessibilità fisica e cognitiva della sede rientra in primo luogo l’abbattimento delle barriere architettoniche, con la realizzazione, nel rispetto della fabbrica storica, di nuovi percorsi pedonali e di ascensori di accesso agli spazi dei piani superiori – fra cui i depositi monumentali, la Sala della Tesoreria, il Quadrilatero superiore e il Salone dei Tribunali – con benefici sia per il pubblico sia per le condizioni di lavoro del personale addetto al prelievo dei volumi. Previsti inoltre interventi sui prospetti e il restauro delle superfici affrescate, fra cui il portico d’ingresso, e di altri elementi architettonici di rilievo, come lo scalone monumentale, l’Oratorio dei Terziari e il sistema di colonne del Chiostro grande.
Al cuore del progetto, gli spazi del cosiddetto Quadrilatero inferiore e del Chiostro grande, che saranno interessati da un articolato intervento di riqualificazione, comprendente la realizzazione di una galleria espositiva che collegherà il Chiostro, con il suo giardino, al nuovo ingresso sul Vicolo della Salvezza. A questo intervento si collega quello, oggi in via di conclusione, per lo svuotamento e la dismissione dei container da anni collocati nel giardino Chiostro grande e adibiti a depositi archivistici: un passaggio propedeutico ai lavori di recupero di questo spazio verde, che potrà così essere restituito alla città.
L’Amministrazione ha ribadito l’intento di mantenere il patrimonio archivistico pienamente fruibile durante l’esecuzione dei lavori, riducendo al minimo i disagi per l’utenza, e di coinvolgere ulteriormente la cittadinanza attraverso un programma di visite ai “cantieri aperti”, condotte dal personale tecnico per illustrare l’avanzamento degli interventi sulla fabbrica storica ed eventuali nuove acquisizioni conoscitive sulla storia del monumento. È già possibile effettuare visite guidate ai depositi, riservate a gruppi e su prenotazione, rivolgendosi ai Servizi educativi dell’Istituto.
Rassegna stampa
La Repubblica 18.02.2026 L’Archivio di Stato alla Gancia cambia e si apre al pubblico più accessibile, di P. Pottino (link)
Le vie dei Tesori – Magazine 18.02.2026 La Gancia si racconta: restauri e nuovi percorsi di visita all’Archivio di Stato, di Redazione (link)








Ultima modifica: 19 Febbraio 2026
