2 settembre 2026 | Archivio di Stato di Trapani: concluso l’intervento PNRR nell’ex convento di Sant’Anna 

Nuovi spazi per la conservazione, lo studio e la fruizione del patrimonio documentario. La Soprintendenza Archivistica della Sicilia porta a compimento un articolato percorso di adeguamento, consolidamento, restauro e accessibilità della sede 

Si conclude un percorso durato quasi quattro anni per l’Archivio di Stato di Trapani, ospitato nel compendio demaniale dell’ex convento di Sant’Anna: un intervento complesso che restituisce all’Istituto spazi rinnovati, accessibili e pienamente valorizzati, nei quali architettura storica, esigenze di fruizione e conservazione e soluzioni contemporanee trovano un nuovo equilibrio. 

L’intervento, denominato “Oltre l’Archivio: la Cultura in valore. L’Archivio di Stato di Trapani abbatte le sue barriere”, è stato realizzato nell’ambito del PNRR – Missione 1, Componente 3, Investimento 1.2, con un finanziamento complessivo di 1.700.000 euro. Stazione appaltante e soggetto attuatore è stata la Soprintendenza Archivistica della Sicilia – Archivio di Stato di Palermo (R.U.P. Funz. Arch. Federico M. Giammusso), che ha gestito e seguito l’intero procedimento, dalla programmazione alla progettazione, dall’affidamento e dall’esecuzione dei lavori e delle forniture, sino alle verifiche e al collaudo conclusivo.  

L’obiettivo non è stato soltanto il restauro e il recupero materiale di un’ampia porzione dell’ex complesso conventuale, ma il superamento delle barriere fisiche e cognitive e il miglioramento complessivo dell’accessibilità e della fruizione tanto dell’immobile storico tutelato quanto della documentazione archivistica in esso custodita. Le opere hanno interessato la realizzazione di nuova sala studio all’interno di ambienti prima inaccessibili, con la messa in sicurezza delle coperture e il consolidamento delle murature e della volta, la realizzazione di un sistema di collegamento verticale esterno in acciaio composto da rampe, passerelle e un ascensore panoramico, la realizzazione di un ulteriore impianto ascensore interno, di nuovi percorsi per aumentare l’accessibilità degli spazi e la movimentazione del materiale archivistico e di nuovi impianti tecnologici e illuminotecnici, la sistemazione a verde dell’area esterna a ridosso delle Mura di Tramonta, con la realizzazione di un giardino didattico, la messa a dimora di specie vegetali cartarie e tintorie e la realizzazione di un sistema di raccolta e drenaggio delle acque meteoriche, la sistemazione del muro di confine lungo la salita delle Mura di Tramontana.  

Particolarmente significativo è il risultato raggiunto nella nuova sala studio, a partire dal consolidamento dell’ampia volta “realina” a padiglione lunettata che copre l’ambiente, un tempo probabilmente coincidente con il refettorio dell’antico complesso conventuale, che prima dell’intervento risultava inutilizzato e in precarie condizioni di conservazione. La sala è stata allestita con arredi e forniture illuminotecniche di design volutamente essenziali: superfici chiare, tavoli e sedute in legno, grandi armadi metallici e un sistema di illuminazione sospesa che segue il ritmo delle aperture laterali che si affacciano sul mare e sulle Mura di Tramontana. Il rapporto fra il calore del legno, la tonalità scura del metallo e la luminosità della volta e del pavimento in marmo bocciardato (proveniente dalle vicine cave di Custonaci), costruisce un ambiente contemporaneo che valorizza la struttura storica che lo accoglie. 

Illuminazione e arredi hanno costituito, nell’ambito del programma complessivo, specifiche forniture connesse agli obiettivi di accessibilità e fruizione del bene architettonico e della documentazione archivistica

All’esterno il progetto assume un carattere altrettanto riconoscibile. Le sistemazioni della chiostrina e dell’ampia area esterna poste a ridosso delle Mura di Tramontana, prima dell’intervento inaccessibili e in stato di abbandono, dialogano con le murature storiche attraverso l’impiego di elementi metallici, della nuova sistemazione a verde e di un sistema di illuminazione realizzato ad hoc che, nelle ore serali, mette in evidenza la materia della pietra, la vegetazione e il disegno contemporaneo dell’allestimento del giardino esterno. La sequenza verticale delle pannellature in acciaio ossidato recanti la denominazione “Archivio di Stato” diventa essa stessa segno identificativo del luogo. 

Il sistema dei nuovi percorsi verticali e l’ascensore panoramico esterno consentono inoltre una diversa fruizione dell’edificio e dei suoi livelli, garantendo l’adeguamento normativo dell’immobile e l’accesso ad area prima interdette, come le terrazze che si affacciano sul mare. Le verifiche finali hanno riguardato, tra l’altro, la continuità dei percorsi accessibili, rampe, soglie, corrimani e parapetti, oltre agli impianti, all’illuminazione, alle sistemazioni esterne e alla sicurezza dei camminamenti sulla terrazza.  

Ed è proprio dalla terrazza che l’intervento rivela uno dei caratteri più suggestivi della sede: l’affaccio sul mare di Trapani. Oltre le coperture dell’antico convento, lo sguardo raggiunge la città, la costa e l’orizzonte del Tirreno meridionale, abbracciando il vasto paesaggio incorniciato tra il Monte Erice e la Torre di Ligny. Uno spazio destinato alla cultura e alla memoria documentaria torna così a dialogare anche visivamente con il territorio del quale conserva la storia. 

Dietro questo risultato vi è stato un procedimento tecnico e amministrativo lungo e impegnativo. Dall’assegnazione del finanziamento PNRR (2022), si sono succedute le fasi di progettazione (2023-2024), verifica e validazione dei livelli di progettazione, acquisizione delle autorizzazioni sul bene culturale, l’espletamento delle procedure di affidamento di servizi, lavori e forniture (2023-2025), l’esecuzione dei lavori e dei singoli appalti (2024-2026), sino all’ultimazione degli interventi e alle operazioni di collaudo statico e tecnico-amministrativo. Un risultato che premia il lavoro della Soprintendenza Archivistica della Sicilia e del suo Ufficio tecnico, svolto in coordinamento e con il supporto anche dell’Archivio di Stato di Trapani, impegnati nella doppia veste di Soggetto attuatore e di Stazione appaltante, chiamata in questi anni a governare un procedimento articolato sotto il profilo amministrativo, tecnico e finanziario e a coordinare le diverse professionalità coinvolte, mantenendo fermo l’obiettivo finale: trasformare un intervento finanziato dal PNRR in un’occasione concreta di tutela e di restituzione alla collettività. 

Il Responsabile unico del progetto e Responsabile dei lavori è il funzionario architetto Federico Maria Giammusso; la direzione dei lavori è stata affidata (previo interpello interno) alla funzionaria architetto Gabriella Di Filippo in servizio presso la Soprintendenza ABAP per le provincie di Sassari e Nuoro; progettista e coordinatore per la sicurezza l’arch. Numinato Davide Licari, coadiuvato dall’arch. Elvira Parrinello; l’impresa esecutrice dei lavori è l’impresa DED GROUP S.r.l. di Riesi (CL), che si è aggiudicata la gara bandita dalla CDC Invitalia; la realizzazione degli arredi interni ed esterni è stata affidata alla Plinio il Giovane S.r.l. di Milano; la fornitura e installazione dei sistemi di illuminazione e di controllo indoor e outdoor è stata affidata all’impresa CIA Impianti S.r.l. di Marsala (TP); supporto al RUP l’ing. Vladimiro Alfonsi; collaudatore statico l’ing. Matteo Accardi; il collaudo tecnico-amministrativo è stato infine condotto dal funzionario architetto Alberto Marzo in servizio presso la Direzione Generale Archivi.  

Dopo quasi quattro anni, l’Archivio può finalmente mostrare il risultato: un luogo in cui custodire le carte e accogliere le persone, un archivio e compendio storico che si rinnova senza perdere la propria identità. E, appena oltre le sue mura, il mare. 

Rassegna stampa

La notizia sul sito della Direzione Generale Archivi 

2 settembre 2026

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2 settembre 2026

Ultima modifica: 03 Settembre 2026